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Ultima serata del Percorso Avanzato – La Bussola Macrobiotica
L’ultima serata del Percorso Avanzato della Bussola Macrobiotica segna la conclusione di un cammino fatto di pratica, osservazione e consapevolezza. Un percorso dedicato a chi ha scelto di andare oltre le basi, entrando in una dimensione più profonda della macrobiotica, dove il cibo diventa strumento di comprensione della vita.
Durante questa lezione conclusiva, Clelia ha accompagnato i partecipanti nell’esplorazione delle “Leggi della Vita” secondo la filosofia di George Ohsawa. Un insegnamento che invita a osservare la realtà attraverso le dinamiche di equilibrio tra yin e yang, riconoscendo come ogni trasformazione, nel cibo come nell’esistenza, segua principi precisi e universali.
Il piatto della serata è stato costruito con semplicità ma grande attenzione energetica: cereale, proteina vegetale, verdure e presenza spontanea del mondo selvatico, in un equilibrio armonico tra radicamento e leggerezza.
La quinoa: leggerezza e centratura
Per la base del piatto ho scelto quinoa di Toscana Natura, azienda italiana attenta alla qualità e alla filiera. È stata mescolata con una piccola quantità di quinoa rossa e nera di Italia Spezie, per arricchire il piatto sia dal punto di vista visivo che energetico.
La quinoa è stata prima tostata leggermente, passaggio che ne intensifica il profumo e ne rende l’energia più centrata, e poi cotta per assorbimento con circa un dito di acqua sopra il livello del cereale.
Si tratta di un alimento leggero ma nutriente, capace di sostenere senza appesantire, particolarmente adatto nei momenti di passaggio e cambiamento.
Il tofu in crema con erbe spontanee
Il tofu al naturale è stato prima sbollentato per circa dieci minuti in acqua leggermente salata, per renderlo più digeribile e armonizzarne l’energia.
Successivamente è stato trasformato in una crema, frullato con erbe spontanee di stagione: aglio orsino, borragine, menta e acetosa, con l’aggiunta di succo di limone e salsa shoyu.
Questa preparazione porta freschezza e vitalità al piatto: le erbe spontanee esprimono pienamente l’energia della primavera, con una qualità espansiva, depurativa e rigenerante.
Le verdure: radicamento e freschezza
La parte vegetale è stata costruita su due preparazioni complementari.
La batata al forno, cotta con sale aromatizzato fatto in casa, sviluppa una dolcezza intensa e una qualità più raccolta e radicante. È una presenza che nutre in profondità e dona stabilità.
Gli agretti, invece, sono stati semplicemente sbollentati e conditi con un poco di salsa di soia. Mantengono così una consistenza leggera e una qualità fresca, primaverile e dinamica.
A completare il piatto, alcuni petali di tarassaco, simbolo del risveglio stagionale e della capacità della natura di rinnovarsi. Una presenza semplice ma significativa, che porta con sé leggerezza e profondità.
Il significato della conclusione
Questa ultima serata racchiude il senso dell’intero percorso: imparare a osservare il cibo non solo per ciò che è, ma per ciò che esprime.
Ogni elemento del piatto racconta una direzione: la quinoa sostiene e centra, il tofu trasforma e unisce, le verdure radicano e alleggeriscono, il mondo spontaneo apre e rinnova.
Così si conclude questo percorso, con gratitudine e affetto per tutte le persone che hanno scelto di esserci.
Un cammino che non finisce qui, ma continua nella vita quotidiana, nelle scelte, nell’ascolto e nella ricerca del proprio equilibrio.
Verso la propria bussola.
