Open Event Alpe Adria Trail 2026: da Tarvisio ai Laghi di Fusine, tra natura e sapori
17 chilometri di cammino, paesaggi meravigliosi, incontri, sapori del territorio e un’organizzazione che mi ha davvero sorpresa.
Quando ho deciso di partecipare all’Open Event Alpe Adria Trail 2026, promosso da PromoTurismoFVG, sapevo che avrei trascorso una giornata camminando in uno degli angoli più belli del nostro Friuli Venezia Giulia.
Quello che non immaginavo era tutto ciò che avremmo trovato… tra un chilometro e l’altro!
Si parte da Tarvisio
La giornata è iniziata all’Infopoint di Tarvisio, dove abbiamo ritirato la nostra sacca con gadget e materiale dedicato all’Alpe Adria Trail.
E qui già una piccola sorpresa personale: all’interno ho trovato anche la bellissima tazza dell’Alpe Adria Trail, che guardavo da un po’ e che avrei voluto acquistare. Evidentemente doveva arrivare da sola! ❤️
Insieme, anche le nuove guide dedicate al percorso, un itinerario che unisce Italia, Austria e Slovenia e che racconta un territorio che non conosce confini.
Prima di iniziare a camminare, però, ci aspettava una super colazione all’Hotel Nevada di Tarvisio: dolce, salato, torte e tantissima scelta.
Insomma… energeticamente prontissimi per partire. Forse anche troppo!
Zaino in spalla: direzione Laghi di Fusine
Dopo la presentazione dell’evento, finalmente si parte.
Il nostro percorso ci ha portati attraverso Tarvisio, passando anche dalla zona della vecchia stazione ferroviaria e percorrendo parte della Ciclovia Alpe Adria, per poi continuare immersi nella natura verso i Laghi di Fusine.
In tutto circa 17 chilometri.
Una distanza che si sente nelle gambe, certo, ma che viene continuamente ripagata da boschi, montagne e scorci che ricordano quanto siamo fortunati ad avere tutto questo proprio qui, nel nostro Friuli Venezia Giulia.
E poi arriva la prima sosta.
La chiamavano “merenda”…
Quando ci hanno detto che lungo il percorso ci saremmo fermati per una merenda, immaginavo qualcosa di semplice.
E invece…
Montasio, pane, grissini, prosciutto tagliato a mano, crostate e bevande.
Una vera tavola dedicata ai sapori del territorio.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente dell’esperienza: non limitarsi ad attraversare un luogo, ma avere la possibilità di conoscerlo anche attraverso ciò che produce e ciò che porta in tavola.
Da persona che vive quotidianamente il rapporto tra alimentazione, stagionalità e territorio, per me questa parte non poteva che conquistarmi.
Dopo quella che continuavano ostinatamente a chiamare “merenda” — per me era già tranquillamente un pranzo! 😂 — abbiamo ripreso il cammino.
L’arrivo ai Laghi di Fusine
Passo dopo passo siamo arrivati ai meravigliosi Laghi di Fusine, uno di quei luoghi che puoi aver visto tante volte ma che riescono comunque a regalarti qualcosa di nuovo.
Montagne, acqua, boschi e quell’atmosfera particolare che caratterizza questa parte del Tarvisiano.
Dopo 17 chilometri sarebbe già stato un finale perfetto.
Ma evidentemente l’organizzazione aveva altri programmi per noi.
Ci avevano annunciato un buffet finale.
Ora… sul significato della parola buffet dovremmo forse confrontarci! 😂
Ad aspettarci c’era praticamente un pranzo completo: frico, diversi primi piatti, crespelle, gnocchi, vino, dolci e caffè.
A quel punto la domanda è sorta spontanea:
sono andata a camminare per mangiare o ho mangiato per riuscire a camminare?
Probabilmente non avrò mai una risposta.
Molto più di un’escursione
Battute a parte, quello che mi porto a casa da questa giornata non sono soltanto 17 chilometri nelle gambe.
Mi porto a casa un modo diverso di conoscere il territorio.
Camminarlo. Osservarlo. Assaggiarlo. Condividerlo.
È questo che mi è piaciuto dell’Open Event: trasformare un percorso in un’esperienza fatta di natura, movimento, persone, cultura ed enogastronomia.
Perché un territorio non è soltanto un panorama da fotografare.
È fatto anche delle persone che lo abitano, delle sue tradizioni e dei suoi prodotti.
E sapete quanto è costato tutto questo?
Qui arriva forse la sorpresa più grande.
La partecipazione all’Open Event era completamente gratuita.
E ci tengo a sottolinearlo non perché “gratis è più bello”, ma quasi per il motivo opposto.
Quando dietro un evento trovi organizzazione, guide, accoglienza, prodotti del territorio, pasti e soprattutto tanta cura, ti rendi conto che ci sono esperienze che meriterebbero assolutamente di essere pagate.
Per questo il mio ringraziamento va a PromoTurismoFVG, alle guide e a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione della giornata.
Complimenti davvero per l’organizzazione.
E nel 2027?
Prima di salutarci abbiamo scoperto anche una piccola anticipazione.
Il prossimo Open Event dell’Alpe Adria Trail nel 2027 sarà in Austria.
E dopo aver vissuto questa edizione?
Diciamo che un piccolo appunto nella mia agenda mentale l’ho già fatto.
Se verrà riproposta un’esperienza così, spero davvero di non perdermela.
E naturalmente, se lo scoprirò per tempo, ve lo racconterò anche qui.
Perché ogni tanto qualche chicca la trovo… e quelle belle è giusto condividerle.
L’Alpe Adria Trail non si percorre soltanto. Si vive.
Alessia – La Dimora di Ale







