Ieri si è svolta la terza lezione del percorso avanzato “La Bussola Macrobiotica”. Dopo una settimana di pausa abbiamo ripreso il lavoro insieme all’insegnante Clelia, iniziando con un breve ripasso dei principi dello Yin and Yang, per ritrovare il filo delle energie complementari che regolano la natura e il nostro modo di osservare il cibo.
La lezione teorica si è poi addentrata nel tema dell’alimentazione secondo la macrobiotica, introducendo concetti molto affascinanti: la spirale logaritmica, simbolo del percorso di creazione della natura e dello sviluppo dell’essere vivente. Un movimento che parte dall’infinito e si manifesta nella materia, nel cibo e nella vita stessa. È stato anche anticipato uno dei temi che affronteremo nelle prossime lezioni: i sette livelli di giudizio elaborati da George Ohsawa, un percorso di consapevolezza sempre più profondo.
Nel piatto ho scelto di lavorare con ingredienti semplici, ma molto armonici tra loro.
Ho preparato grano saraceno in chicco, prima lavato e leggermente tostato in pentola. Ho aggiunto acqua circa un dito sopra il livello del cereale e l’ho cotto per assorbimento per circa 15 minuti con coperchio chiuso, fino a ottenere una consistenza morbida ma sgranata. Una volta cotto l’ho insaporito con una crema di cavolfiore cotto a vapore e besciamella vegetale preparata con bevanda di riso, in modo da creare una base cremosa che avvolgesse il cereale.
Come legume ho scelto la roveja, conosciuta anche come pisello d’inverno, un legume antico dal sapore intenso. L’ho lasciata in ammollo per circa due ore, poi cotta in abbondante acqua per 20–30 minuti. Una volta pronta l’ho ripassata in padella con olio, aglio e timo fresco, per esaltarne il profumo.
Per le verdure ho preparato cavolo cappuccio tagliato a listarelle e saltato velocemente in padella, accompagnato da barbabietola rossa cruda pressata con acidulato di umeboshi, che dona una nota fresca e leggermente acidula.
Ho preparato anche un condimento cremoso di purea di umeboshi e tahin, perfetto per legare tutti gli elementi del piatto.
Come ormai accade in ogni incontro di questo percorso, ho introdotto anche un piccolo assaggio di alghe hijiki: lasciate prima in ammollo per reidratarsi, poi cotte per circa 10 minuti in acqua, tagliate a pezzetti e distribuite sopra il piatto insieme a una manciata di semi di girasole, per aggiungere minerali e una nota leggermente croccante.
E ora ci vediamo alla prossima settimana, quando entreremo nel tema dei sette livelli di giudizio di George Ohsawa…
e chissà cosa preparerò nel piatto.
Restate connesse e buona settimana!
Alessia – La Dimora di Ale 🌿
