La quarta lezione si è aperta con una parte teorica dedicata ai 7 livelli di giudizio secondo George Oshawa, un tema fondamentale nel percorso macrobiotico. Abbiamo esplorato come il nostro modo di osservare la realtà possa evolvere da una visione più limitata e duale a una comprensione più ampia, intuitiva e unitaria. Un passaggio importante, che si riflette anche nel nostro rapporto con il cibo: scegliere, cucinare e mangiare diventano così atti sempre più consapevoli.
Dalla teoria siamo poi passati alla pratica, portando nel piatto preparazioni semplici, equilibrate e profondamente nutrienti.
Bulgur cotto per assorbimento
Per questo piatto ho scelto il bulgur, un cereale pratico ma allo stesso tempo ricco e saziante.
Dopo averlo sciacquato velocemente sotto acqua corrente, l’ho trasferito in pentola e coperto con il doppio del suo volume di acqua. Ho portato a bollore e poi abbassato la fiamma, lasciandolo cuocere dolcemente con il coperchio fino a completo assorbimento dell’acqua.
A fine cottura l’ho lasciato riposare qualche minuto e poi sgranato delicatamente con una forchetta. Il risultato è un cereale morbido, leggero e ben separato, perfetto come base del piatto.
Tempeh di fagioli neri saltato al tamari
Il tempeh autoprodotto di fagioli neri è stato preparato in modo molto semplice, per valorizzarne al meglio il sapore.
L’ho tagliato a fettine e rosolato in padella con un filo di olio extravergine, a fuoco medio, fino a ottenere una superficie dorata e leggermente croccante.
Solo alla fine ho aggiunto un po’ di tamari, lasciandolo insaporire per un minuto: in questo modo il gusto si intensifica e si armonizza con il resto del piatto.
Nishime di verdure e radici
Per le verdure ho scelto una cottura nishime, lenta e concentrata, ideale per esaltare la dolcezza naturale degli ortaggi.
Ho tagliato zucca, carote e sedano rapa, cavolo cappuccio viola e cavolo cappuccio verde e le ho disposte nella pentola partendo dalle più dure sul fondo, fino alle più morbide in superficie. Ho aggiunto pochissima acqua, solo sul fondo, e un pizzico di sale.
La cottura è avvenuta prima saltando le verdure e poi a pentola chiusa con il coperchio, fuoco basso, senza mescolare, lasciando che le verdure si trasformassero lentamente nei propri succhi. Il risultato è un contorno morbido, dolce e molto armonizzante.
il tutto era accompagnato con uno snack mooolto sfizioso ovvero il Pane di George Oshawa, io l’ho fatto con 3 cereali senza glutine : miglio, riso e sorgo, ridotti a farina con il mio Bimby, aggiunto l’acqua e pizzico di sale finchè non ottengo una pastella simil crepes, filo di olio in una teglia da forno, spolverata di gomasio e attendere che si cuoca completamente ( in base all’altezza e alla teglia) dai 30 ai 60 minuti a 150 °.
