Corso di cucina macrobiotica a Villesse: il secondo appuntamento di Oggi Cucini Tu ci ha portato… in viaggio!
Dopo il successo del primo incontro, il corso di cucina macrobiotica a Villesse “Oggi Cucini Tu”, ospitato presso il Tiare Chef Lab del Tiare Shopping, è tornato con una nuova giornata dedicata alla cucina naturale, alla condivisione e alla sperimentazione.
Se ti sei perso il racconto del primo appuntamento, puoi leggere l’articolo dedicato e scoprire come è nato questo progetto che sta coinvolgendo sempre più persone desiderose di imparare a cucinare in modo consapevole.
Anche questa volta l’entusiasmo dei partecipanti ha reso l’esperienza speciale: mani in pasta, sorrisi, confronto e tanta voglia di imparare hanno trasformato una semplice lezione di cucina in un’occasione di crescita, scoperta e consapevolezza.
Il tema del corso: finger food e picnic macrobiotici
Il tema di questo secondo appuntamento era “Da portare con te”: una raccolta di idee pratiche, sane e gustose pensate per picnic, gite fuori porta, pause pranzo, aperitivi estivi e tutte quelle occasioni in cui desideriamo portare con noi un cibo preparato con cura, semplice ma ricco di nutrimento.
Come nel primo incontro, non ero io a cucinare per gli ospiti, ma erano i partecipanti stessi a diventare protagonisti della giornata. Divisi in gruppi, hanno preparato diverse ricette estive ispirate alla filosofia macrobiotica, sperimentando direttamente tecniche, ingredienti e modalità di preparazione.
Ingredienti di qualità e produttori del territorio
Per la realizzazione delle ricette abbiamo utilizzato ingredienti selezionati provenienti da aziende che condividono la nostra attenzione per la qualità, il rispetto della terra e il valore di una produzione consapevole.
Un grazie speciale va a Salviafood, che ha fornito molti dei prodotti utilizzati durante il corso (ricordo che trovate uno sconto dedicato sul primo ordine seguendo le indicazioni presenti nella pagina principale del sito) https://www.salviafood.it/?sld=alexia1605 , a Renzo Nadalutti, Molino Tuzzi, La Fattoria di Sara e Giulia e Il Giardino dell’Eden di Cervignano del Friuli.
Dietro ogni ingrediente c’è una storia, una scelta e il lavoro di persone che ogni giorno si impegnano per offrire prodotti autentici e rispettosi della natura. Conoscere queste realtà significa portare maggiore consapevolezza anche nelle nostre cucine.
Le ricette preparate durante il corso di cucina macrobiotica
Tra le preparazioni salate abbiamo realizzato dei freschi roll di cetriolo con tofu alla piastra accompagnati da una salsa a base di miso, prezzemolo, zenzero e cipollotto.
Un altro gruppo si è dedicato alle crêpes vegane e senza glutine alla rucola, una proposta versatile e perfetta per la stagione estiva.
Non sono mancate le polpette di miglio, fagioli rossi e zucchine, nutrienti e pratiche da trasportare, ideali per un pranzo fuori casa o una gita all’aperto.
Un altro tavolo di lavoro ha preparato coloratissimi maki vegetali con riso semintegrale, barbabietola, cetriolo, carota, insalata e umeboshi, portando creatività e fantasia nelle composizioni.
Per concludere in dolcezza abbiamo preparato soffici muffin ai mirtilli, completamente vegetali, senza glutine e dolcificati naturalmente, insieme a gustose barrette energetiche a base di miglio, fiocchi di cereali, semi, frutta fresca e frutta secca.
L’importanza della sperimentazione in cucina
Ma ciò che ha reso davvero speciale questa giornata non sono state soltanto le ricette.
Una delle riflessioni più belle emerse durante questo corso di cucina macrobiotica a Villesse è stata osservare come una stessa preparazione possa trasformarsi completamente a seconda delle mani che la realizzano.
Le stesse dosi, gli stessi ingredienti, eppure risultati diversi.
I roll di cetriolo sono diventati interpretazioni personali: qualcuno li ha preparati più ricchi e abbondanti, qualcuno più essenziali; i maki hanno assunto forme e composizioni differenti; nelle barrette energetiche alcuni partecipanti hanno scelto di utilizzare il frullatore per tritare gli ingredienti, mentre altri hanno preferito lavorare tutto manualmente, ottenendo consistenze completamente diverse.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti della cucina macrobiotica.
Non esiste un unico modo corretto di fare le cose. Non esiste un “giusto” o uno “sbagliato”. Esiste piuttosto l’osservazione e l’ascolto.
Quale energia desidero ottenere da questo piatto? Come voglio sentirmi dopo averlo mangiato? Che consistenza sto cercando? Cosa cambia se utilizzo la forza delle mie mani invece di affidarmi completamente a un elettrodomestico?
Sono domande che ci accompagnano durante ogni preparazione e che trasformano il cucinare in qualcosa di più profondo del semplice seguire una ricetta.
Tecniche, autoproduzione e consapevolezza
Durante la giornata abbiamo inoltre approfondito alcune tecniche e preparazioni che fanno parte della cucina naturale di tutti i giorni.
Abbiamo visto come preparare un pane integrale utilizzando farine appena macinate grazie al Bimby, sperimentato la cottura a vapore e utilizzato una fioccatrice manuale per trasformare diversi cereali in fiocchi, osservando come ogni ingrediente reagisca in modo unico alle diverse lavorazioni.
Abbiamo preparato anche una maionese vegetale e un hummus di barbabietola con i preziosi fagioli Zolfino, presidio Slow Food, cogliendo l’occasione per parlare dell’importanza della biodiversità agricola e del valore di quei produttori che custodiscono varietà antiche e tradizioni che meritano di essere sostenute.
Perché, in fondo, questo è il cuore di “Oggi Cucini Tu”: fare esperienza insieme.
Confrontarsi, osservare, provare, modificare, assaggiare e comprendere che ogni scelta in cucina porta con sé un risultato diverso.
E nella mia esperienza c’è una convinzione che condivido sempre con chi partecipa ai corsi: se un elettrodomestico può aiutarci a preparare un cibo sano e fatto in casa, ben venga. Meglio una preparazione semplice e autoprodotta che un prodotto industriale già pronto. L’importante è mantenere vivi i principi della cucina naturale, la scelta consapevole degli ingredienti e il piacere di creare qualcosa con le proprie mani.
Un’esperienza da condividere
Naturalmente, dopo aver cucinato insieme, è arrivato anche il momento più conviviale della giornata: sederci attorno alla tavola, condividere ciò che avevamo preparato e scambiarci impressioni, idee e sorrisi.
Desidero ringraziare di cuore tutti i partecipanti per l’entusiasmo, la curiosità e la voglia di mettersi in gioco, Clelia per il prezioso supporto teorico e il Tiare Chef Lab per l’ospitalità e per averci accolto ancora una volta in uno spazio così bello e funzionale.
Ogni incontro conferma quanto sia prezioso imparare cucinando insieme e quanto valore nasca dal confronto tra esperienze diverse.
Se hai partecipato a questa giornata, mi farebbe davvero piacere ricevere un tuo commento o una tua impressione da condividere e portare con noi nei prossimi appuntamenti.
E se questa volta non sei riuscito ad esserci, continua a seguire La Dimora di Ale e la pagina dedicata ai corsi: presto arriveranno nuove occasioni per cucinare, sperimentare e crescere insieme, un piatto alla volta.
